Colombo Giacomo

LAKE COMO SHIPYARDS

Colombo Giacomo

Griante
Runabout

Il padre di Giacomo Colombo era molto amico di Mario Cranchi ed era solito andare nel suo cantiere a prendere i trucoli per fare il fuoco con la gerla. Si portava appresso il piccolo Giacomo, che amava giocare con i pezzi di legno belli lisci e piallati.
Il padre lavorava anche come giardiniere presso alcune ville con darsena e anche qui, il Giacomino mostrava la sua passione per le barche, divertendosi a pulirle e a svuotarle dall'acqua. 
Un lunedì mattina, senza che nessuno gli dicesse nulla, Giacomo si presenta al lavoro da Mario Cranchi. Fu ovviamente rispedito a casa dal padre.
Poco tempo dopo, però, Mario Cranchi ebbe un notevole incremento di lavoro e decise di chiamare proprio Giacomo Colombo e dargli una possibilità.
Dopo alcuni anni passa a lavorare da Guido Abbate e nel 1956, con alcuni amici, costruisce il primo motoscafo per trasporto pubblico.
Da li a poco riceve alcune richieste da villeggianti della zona e questo lo spinde ad iscriversi alla Camera di Commercio di Como ed avviare il suo cantiere.
Giacomo si ricorderà sempre quando si recò con la sua Gilera 125 a Carate Brianza, dal suo primo cliente, a ritirare i suoi primi soldi, 250.000 L. 
Quel gorno pioveva che Dio la mandava. 
Per i primi anni costruisce motoscafi e barche a remi ed inizia, nel 1962, a collaborare anche con i Riva di Sarnico.
Nel 1968 apre il Riva Service Boat di Menaggio, che diverrà poi il suo Cantiere Colombo di Menaggio. Nella società subentrerà anche Ortelli.
Ha sempre costruito raffinatissime barche in legno, solo dopo il 1970 ha iniziato ad usare la vetroresina.
 

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