Un'epopea nautica millenaria

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LA STORIA DEL LAGO DI COMO

Un'epopea nautica millenaria

Dal dopoguerra, fino agli anni 80, sul lago di Como si costruivano le barche più lussuose e potenti al mondo.

Dagli anni ’50 in poi, il Lario divenne punto di riferimento dell’intera motonautica. Qui nascevano le barche più potenti e lussuose, in quello specchio di lago che tutti chiamavano la Maranello dell’acqua.
I lariani divennero i migliori costruttori nautici al mondo, non fu un caso e nulla nasce per caso.
Innanzi tutto, occorre considerare una fortunata posizione geografica: dalla cima del lago, passando per la Val Chiavenna, si può facilmente raggiungere il lago di Costanza. Una serie favorevole di valli e passi permette un transito molto più agevole che in altre zone Alpine.
Secondo fattore è l’origine glaciale del Lario. Non esistevano strade, se non sentieri scoscesi e difficilmente percorribili con carri colmi di mercanzie.
La strada orientale, detta Regina, fu terminata solo nel XVIII secolo, mentre la strada occidentale fu completata all’inizio del 1900.
L’acqua ha rappresentato, per secoli, l’unica via per una veloce movimentazione di uomini e merci. In nave, nei secoli scorsi, si percorreva l’intero lago in quattordici ore, rispetto ai tre giorni di cammino lungo la via regina, ed esistevano barche capaci di caricare merci fino a 1200 quintali.
Terza fortuita circostanza favorevole alla navigazione è l’andamento regolare dei venti. La Breva giunge da Sud verso mezzogiorno e dura fino al tramonto. Di notte soffia il vento contrario, chiamato Tivano, che prosegue fino al mattino.
Questi due venti, opposti l’un l’altro e perfettamente orientati con la longitudine del lago, hanno fatto sì che una semplice vela rettangolare fosse sufficiente a muovere le imbarcazioni, semplicemente con il vento in poppa. Al pomeriggio si navigava in direzione Nord, di notte si tornava. 
Gli eventi storici composero infine il quarto fondamentale tassello. Il profondo legame tra i lariani e la barca fu suggellato da secoli di guerre navali, con il Lago al centro di continue contese. 
Le tante culture, qui transitate, modellarono un tessuto storico unico al mondo. Greci, romani, bizantini, spagnoli, veneziani, inglesi.
Ogni dominazione lasciò in dote la propria tradizione nautica e l’abilità dei navaroli lariani, secolo dopo secolo, si arricchì di continue esperienze. 

Il Museo vi accompagnerà in un affascinante viaggio nella storia cantieristica lariana.


 

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Il Museo

Il Museo si propone di raccontare la storia della nautica di un territorio ricco di storia e cultura, quello della Lombardia e del Lago di Como, con la sua straordinaria raccolta di oltre 400 imbarcazioni.

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